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COVID19 - Tutti gli approfondimenti dell'Ambasciata d'Italia a Seoul

Data:

01/07/2021


COVID19 - Tutti gli approfondimenti dell'Ambasciata d'Italia a Seoul

1. Ripristino dell'accordo bilaterale Italia-Corea del Sud sull'esenzione da visti d'ingresso

La Repubblica di Corea ha ripristinato a partire dal 1° settembre 2021 l’esenzione dal visto per ingressi di breve durata, vigente sulla base del relativo accordo bilaterale del 1975 e temporaneamente sospesa a partire dallo scorso 13 aprile 2020.

Conseguentemente, i cittadini italiani che si recheranno in Corea del Sud successivamente a tale data e per un periodo inferiore ai 90 giorni, non saranno obbligati a chiedere un visto di ingresso.

Inoltre. sempre a partire dal  1° settembre 2021, i cittadini italiani che si recano in Corea per soggiorni inferiori ai 90 giorni devono disporre di un'autorizzazione di viaggio elettronica per la Corea (K-ETA) emessa dalle Autorità coreane. Il K-ETA non è richiesto qualora sussista un obbligo di visto.

Si potrà richiedere il K-ETA al costo di 10.000 KRW sul sito web: https://www.k-eta.go.kr/portal/apply/index.do .
La quota non è rimborsabile anche se la domanda di K-ETA viene respinta.

I viaggiatori devono richiedere il K-ETA almeno 24 ore prima dell'imbarco su un volo o una nave diretti in Corea.

Si prega di consultare il nostro sito web, sezione Aggiornamenti COVID-19, per i requisiti di ingresso relativi alla pandemia, inclusa la necessità di mostrare l’esito di un test PCR negativo emesso entro 72 ore dalla partenza, un ulteriore test all’arrivo e la quarantena obbligatoria di 14 giorni in una struttura governativa a spese del viaggiatore per la maggior parte dei visitatori: https://ambseoul.esteri.it/ambasciata_seoul/it/ambasciata/news/dall-ambasciata/2020/03/covid19-tutti-gli-approfondimenti.html

Resta vigente l'obbligo di sottoporsi a test Covid PCR, e l’obbligo di quarantena di 14 giorni (si veda di seguito), salvo rilascio di apposito certificato di esenzione dalla stessa, valutato caso per caso dalle competenti autorità coreane.

Per ulteriori informazioni sull'applicazione delle summenzionate disposizioni, si suggerisce di contattare direttamente le competenti rappresentanze diplomatico-consolari coreane a Roma e a Milano.

 

2. Sospensione dell’esenzione dei permessi di rientro in Corea per gli stranieri in possesso di visti di soggiorno di lunga durata

Le autorità coreane hanno disposto, a partire dal 1 giugno 2020, la sospensione dell’esenzione dei permessi di rientro per tutti gli stranieri in possesso di visti di soggiorno di lunga durata (tranne i visti di categoria A1, A2, A3 e F4).

Tutti gli stranieri che risiedono in Corea con visti di soggiorno di lunga durata, ad eccezione dei possessori di visti A1, A2, A3 e F4, devono fare domanda per un permesso di rientro tramite il locale ufficio di immigrazione o l’aeroporto prima di lasciare la Corea se desiderano mantenere il loro status e periodo di soggiorno. A coloro che lasciano la Corea senza il permesso di rientro viene annullata l’Alien Registration Card e sarà pertanto necessario ottenere un nuovo visto ingresso di lunga durata.

Lo straniero, che ha il permesso di rientro, dovra' sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Corea e il cui risultato sia negativo.

Gli stranieri che ottengono un “Isolation Exemption Certificate”, rilasciato dalle Ambasciate e Consolati della Repubblica di Corea, sono esentati da tale esame medico e dalla diagnosi scritta.

Per maggiori informazioni, consultare la sezione "Q&A" del sito dell'Ambasciata, contattare l'Immigration Contact Center al n. 1345 o visitare il sito web www.hikorea.go.kr.

 

3. Misure speciali sudcoreane per gli ingressi nel Paese. Indicazioni sulla quarantena

Dal 1 aprile 2020 è in vigore la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori in arrivo in Corea. Dall’8 gennaio, tutti gli stranieri che entrano in Corea del Sud attraverso gli aeroporti del Paese (e a partire dal 15 gennaio dai porti sudcoreani) devono presentare la conferma, in formato cartaceo, dell’esito negativo del tampone PCR COVID-19 emessa entro le 72 ore precedenti la data di partenza. L'esito del test va presentato in inglese o in coreano, oppure con traduzione certificata in inglese.

1. Tutte le persone provenienti dall'estero sono soggette, a prescindere dalla cittadinanza e dalla regione di provenienza, all’isolamento di 14 giorni e al monitoraggio attivo delle autorita' coreane attraverso la c.d. Self-Quarantine Safety and Protection App da installare sui propri smartphone al momento dell'ingresso nel Paese.

Le persone che hanno completato la vaccinazione in Corea a più di 14 giorni dall'ingresso nel Paese dall'estero sono esenti dalla quarantena di 14 giorni secondo le condizioni qui elencate

Dal 1 luglio 2021, alcune categorie limitate di viaggiatori che entrano in Corea dall’estero, in possesso di un certificato di immunizzazione con vaccini ricnosciuti dall’OMS, possono ottenere un certificato di esenzione dalla quarantena tramite l’Ambasciata di Corea o Consolato di Corea competente per il proprio luogo di residenza. La casistica è limitata e soggetta a condizioni categoriche, rispetto alle quali l’Ambasciata d’Italia a Seoul non svolge alcun ruolo. Le domande di esenzione e i relativi quesiti possono essere rivolti all’Ambasciata di Corea a Roma o al Consolato Generale di Corea a Milano. Maggiori informazioni sono reperibili sui rispettivi siti web: Ambasciata di Corea a Roma e Consolato Generale a Milano.

2. Tutti i viaggiatori, anche se asintomatici, sono sottoposti al test al COVID-19 nelle apposite strutture sanitarie allestite presso il porto o l'aeroporto d'ingresso. Le persone risultate positive sono ricoverate per il trattamento in apposite strutture o sottoposte al monitoraggio presso un "Living Treatment Center" a seconda della gravita' dei sintomi, mentre le persone risultate negative devono osservare l'autoisolamento monitorato di 14 giorni.

3. I cittadini stranieri asintomatici in possesso di visti d'ingresso di lungo termine che hanno una residenza in Corea devono osservare la quarantena presso il proprio domicilio. I cittadini stranieri con visti di breve termine e tutti gli altri viaggiatori sprovvisti di un domicilio in Corea devono autoisolarsi nelle strutture indicate dalle autorità di immigrazione a spese proprie, che possono arrivare fino a 150.000 Won sudcoreani pari a circa 110 Euro al giorno.

4. Sono previste eccezioni alla quarantena per visti diplomatici (A1), visti ufficiali (A2) e nel caso di presenza di specifici accordi bilaterali con il Paese di provenienza (A3). E' inoltre possibile ottenere un apposito certificato (Isolation Exemption Certificate) per viaggi d’affari e visite accademiche o umanitarie da parte delle autorità diplomatico-consolari coreane competenti al rilascio del visto d’ingresso.

In entrambi i casi, il viaggiatore e' comunque sottoposto al test al COVID-19 all'arrivo nel Paese ed eà soggetto al c.d. "monitoraggio attivo" attraverso la registrazione sulla Self-Analysis App e le telefonate a cadenza giornaliera da parte delle autorita' sanitarie coreane.

5. Non sono soggetti alla quarantena coloro che rimangono esclusivamente nell’area transiti dell’Aeroporto Internazionale di Incheon, ma una volta abbandonata tale area, anche soltanto per prelevare il proprio bagaglio, tutti i passeggeri sono sottoposti alle misure di quarantena.

6. Tutti i cittadini stranieri che violano le suindicate disposizioni sono soggetti all'espulsione e al divieto d'ingresso in Corea.

A partire dal 13 luglio 2020 anche i membri degli equipaggi delle navi in arrivo nei porti sudcoreani sono testati al Covid-19 e successivamente sottoposti, anche quando negativi, a 14 giorni di autoisolamento obbligatorio o di monitoraggio attivo qualora in possesso della "landing permission" delle autorita' coreane.

Per maggiori informazioni consultare il sito web dell’Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia.

 

4. Rilascio EU Digital Covid Certificate per alcune categorie di individui vaccinati in Corea del Sud

Con la circolare del 04/08/2021 “Modalità per il rilascio EU Digital Covid Certificate (certificazione verde COVID-19) ai cittadini italiani vaccinati o guariti all’esteroper il rilascio EU Digital Covid Certificate (certificazione verde COVID-19) ai cittadini italiani vaccinati o guariti all’estero” il Ministero della Salute ha stabilito la procedura con la quale i connazionali, anche residenti all’estero, i loro familiari conviventi vaccinati all’estero, nonché tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio Sanitario Nazionale vaccinati all’estero, possono richiedere il rilascio dell’EU Digital Covid Certificate (Green Pass).

La certificazione andrà richiesta in Italia recandosi presso l’Azienda Sanitaria Locale di competenza territoriale e presentando la seguente documentazione:

1) documento di riconoscimento

2) eventuale codice fiscale

3)

a) Certificato vaccinale rilasciato dall’Autorità Sanitaria estera che riporti almeno i seguenti contenuti:

  • dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita);
  • dati relativi al/ai vaccino/i (denominazione e lotto)
  • data/e di somministrazione del/dei vaccino/i
  • dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria)

o

b) Certificato di guarigione rilasciato dall’Autorità Sanitaria estera che riporti almeno i seguenti contenuti:

  • dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita)
  • informazioni sulla precedente infezione da SARS-CoV-2 del titolare, successivamente a un test positivo (data del primo tampone molecolare positivo)
  • dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria).

I certificati alle lettere a) e b) dovranno essere redatti almeno in lingua inglese o, in caso contrario, accompagnati da traduzione giurata.

In caso di richiesta di emissione di certificazione verde COVID-19 a seguito di completamento del ciclo vaccinale con una sola dose dopo guarigione, il richiedente dovrà presentare entrambi i certificati di cui alla lettera a) e b).

Si segnala infine che ai fini dell’ottenimento della Certificazione verde COVID-19 sono validi al momento esclusivamente i seguenti vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): Comirnaty (PfizerBioNtech); Spikevax (Moderna); Vaxzevria (AstraZeneca); COVID-19 Vaccine Janssen (Janssen-Johnson & Johnson).

Si sottolinea infine che la presente comunicazione è volta solamente a facilitare la lettura delle disposizioni previste dal Ministero della Salute e si rimanda alla circolare indicata per ogni eventuale dubbio.

 

5. Rientro dalla Corea in Italia

Informazioni aggiornate sulle misure per recarsi in Italia, nonché sulle misure in vigore sul territorio nazionale, sono disponibili su questa pagina del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, dove è disponibile un questionario per assistere i viaggiatori nell’identificare gli obblighi da seguire per chi viaggia dall’estero verso l’Italia, a seconda del Paese d’origine dello spostamento e delle diverse fattispecie identificate dalla normativa italiana in vigore. Il questionario ha un carattere informativo. Suggeriamo di consultare regolarmente anche la pagina web del Ministero della Salute, sezione Viaggiatori”.

Ricordiamo che la Repubblica di Corea rientra nella lista di Paesi “D”, mentre la Repubblica Democratica Popolare di Corea rientra
nell’elenco “E”.

In caso di transito aeroportuale attraverso altro Paese, si prega di verificare quali siano i requisiti per l'ingresso in Italia anche da tale Paese.

In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, vige l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’autorità sanitaria.

Il Ministero della Salute ha introdotto i seguenti obblighi per chi fa ingresso in Italia dalla Corea:

- sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo;

- compilare il Digital Passenger Locator Form: https://app.euplf.eu/#/

- comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio;

- raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato;

- sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 5 giorni;

- sottoporsi al termine dell’isolamento di 5 giorni ad un ulteriore tampone molecolare o antigenico.

Si ricorda che sarà necessario presentare il certificato di negatività al tampone COVID-19 stampato e tradotto in lingua inglese al vettore prima dell’imbarco. Si prega di verificare la vigenza di ulteriori adempimenti richiesti in caso di transito attraverso altro Paese ed eventualmente previsti dalla compagnia aerea.

Le eccezioni all’obbligo di quarantena e tampone sono elencate qui: https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5411&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto&tab=8 

Si ricorda a tutti coloro che vogliono recarsi in Italia di scaricare l’app “Immuni”, disponibile all’indirizzo web https://www.immuni.italia.it/.

Si ricorda di verificare che non siano in vigore ulteriori restrizioni per gli spostamenti sul territorio nazionale (restrizioni ai movimenti tra regioni e comuni). Restrizioni agli spostamenti interregionali e intercomunali possono essere disposte anche in relazione alla fascia di rischio in cui le singole Regioni vengono collocate dalle Autorità competenti (infografica disponibile cliccando qui, monitoraggio del Ministero della Salute disponibile qui).

Prima di partire per l’Italia, si raccomanda inoltre di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione.

In caso di dubbi su quanto sopra indicato, scrivere all’indirizzo embassy.seoul@esteri.it 

 

5.1 Esenzione della quarantena per i vaccinati

Dal 28 agosto 2021 le persone provenienti dalla Repubblica di Corea possono fare ingresso in Italia senza sottostare ad obbligo di quarantena qualora siano in possesso dei seguenti documenti:

- certificato delle competenti autorità sanitarie coreane di completato ciclo di vaccinazione con vaccino approvato dall’Agenzia Europea dei Medicinali;

- tampone COVID molecolare o antigenico negativo effettuato nelle precedenti 72h;

- e Passenger Locator Form compilato.

Coloro che non saranno muniti di tali certificazioni dovranno sottoporsi a isolamento fiduciario per 5 giorni.

Per informazioni dettagliate si rimanda al sito della Farnesina: https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

e all’ordinanza del Ministero della Salute: http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=82596

 

 

5.2 Voli

A seguito della sospensione per motivi commerciali dei voli diretti tra Italia e Corea, vi sono al momento soltanto via indirette di rientro in Italia con le seguenti compagnie aeree:

1) Compagnie aeree via principali scali europei: KLM via Paesi Bassi, AirFrance via Francia e Lufthansa via Germania.

2) Compagnie attraverso scali situati fuori dall'Europa: Turkish Airlines via Istanbul (Turchia), Etihad via Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), Emirates via Dubai (Emirati Arabi Uniti) e Qatar Airways via Doha (Qatar).

Si ricorda che il Ministero della Salute ha avviato in via sperimentale i “Voli COVID-tested” su alcune tratte.

Si rammenta ai connazionali di restare sempre nell'area transiti degli scali aeroportuali situati nei Paesi Terzi al fine di non essere ottoposti alle misure di quarantena.

Attenzione: si tratta di voli commerciali soggetti a variazioni, anche repentine, sulla base delle decisioni adottate dalle stesse compagnie aeree. L'Ambasciata pertanto non risponde dell'operato delle singole compagnie, né dal punto di vista del servizio, né da quello delle tariffe applicate.

 

6. Misure sudcoreane per le persone in transito negli aeroporti nazionali

Chiunque transiti nell'Aeroporto Internazionale di Incheon, è sottoposto a rilevazione della temperatura corporea e deve compilare il questionario sullo stato di salute. Le persone senza sintomi possono continuare il viaggio, mentre chi mostra sintomi del COVID-19 è accompagnato in una struttura sanitaria designata all'interno dello stesso aeroporto per il test. Nel caso di esito positivo del test, la persona interessata deve rimanere in Corea e quindi non può proseguire vero la successiva destinazione.

Si specifica che si puo' rimanere nell'area transiti dell'Aeroporto Internazionale di Incheon fino ad un massimo di 24 ore qualora in presenza di carte d'imbarco per la destinazione finale. Si consiglia tuttavia di assicurarsi di potere spedire il bagaglio direttamente alla destinazione successiva, in modo tale che non debba uscire dall'area transiti per ritirare il bagaglio.

Per maggiori informazioni sulla scalo di Incheon si puo' telefonare al numero verde +82 1577 2600, raggiungibile dall'estero e disponibile anche in lingua inglese.

 

7. Principali provvedimenti adottati dall’Italia

Il DPCM adottato il 3 novembre, al fine di contenere la diffusione del virus, prevede alcune misure valide su tutto il territorio nazionale e altre che si applicano in maniera diversa alle singole Regioni, in base ad una classificazione delle stesse legata al livello di rischio (rischio medio, alto o di massima gravità, cd. aree gialle, arancioni e rosse). Dettagli sulle restrizioni in vigore nelle diverse fasce di rischio sono disponibili a questa infografica.

Tali misure sono state confermate dal DPCM 3 dicembre 2020.

La classificazione delle Regioni nei livelli di rischio è competenza del Ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni, ed è sottoposta a verifica e aggiornamento dopo 15 giorni. Informazioni aggiornate sulla situazione in Italia e sulla classificazione delle Regioni sono isponibili su questa pagina del Ministero della Salutedel Ministero della Salute.

Qui è disponibile un elenco in ordine cronologico delle misure adottate dal Governo italiano.

 

Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2021

 


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