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Cooperazione Economica

 

Cooperazione Economica

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ECONOMIA COREANA

 

Dai primi anni ‘60 la la Repubblica di Corea (Corea) ha intrapreso un percorso di forte crescita economica che ha trasformato radicalmente la società coreana, permettendo al Paese di raggiungere elevati standard di sviluppo in ambito economico, sociale, industriale, scientifico e tecnologico. La crescita media del PIL ha raggiunto livelli sostenuti, pari al 7% annuo, tra il 1954 e il 2020. Nonostante l’impatto negativo della pandemia Covid-19, l’economia coreana ha mostrato particolare resilienza, in quanto già nel 2021 il tasso di crescita del Paese si è attestatro al 4%.

Paese membro OCSE e G20, la Corea rappresenta oggi la decima economia al mondo (PIL nominale) e la quarta in Asia dopo Cina, Giappone e India. In un Paese privo di risorse minerarie ed energetiche, il cosiddetto “miracolo sul fiume Han” è stato reso possibile da una molteplicità di fattori: sostenuti investimenti in capitale umano, elevata spesa in ricerca e sviluppo (adesso al 4,6% del PIL, percentuale in assoluto più elevata tra i Paesi OCSE), riforme nel settore finanziario, forte coesione nazionale e la capacità di concentrare i propri sforzi in settori produttivi in grado di fungere da volano di sviluppo.

Il settore manifatturiero e tecnologico rappresenta il motore del sistema economico coreano, consentendo al Paese di eccellere nella produzione di semiconduttori, automobili, cantieristica e dispositivi elettronici. Un ruolo fondamentale è svolto dal commercio estero che rappresenta il 36.4% del PIL, conferendo alla Corea il settimo posto nella classifica dei maggiori esportatori al mondo, preceduta da Hong Kong (sesto) e seguita dall’Italia (ottavo). Le esportazioni sono quasi quadruplicate tra il 1999 e il 2021. In particolare, dopo una fisiologica flessione nel 2020 dovuta all’effetto della pandemia globale, nel 2021 si è assistito ad un notevole recupero della crescita annuale delle esportazioni globali, pari al 25,98%, e corrispondente a 600 mld di dollari, un traguardo eccezionale per il Paese.

Il paradigma di crescita del Paese è attualmente centrato su uno sviluppo maggiormente inclusivo. Nel luglio 2020 è stato lanciato il Korean New Deal, un piano di ripresa per l’economia coreana che vede tra i principali obiettivi: il miglioramento del sistema di welfare, in particolare con l’incremento dell’occupazione giovanile e femminile, la riduzione del gap delle piccole e medie imprese (PMI) rispetto ai grandi conglomerati (chaebol), sinora identificati come i propulsori dell’economia di Seoul. Il Korean New Deal prevede infine un fondo di 188 miliardi di dollari per la ricerca di tecnologie legate all’idrogeno e alle energie rinnovabili, a dimostrazione del forte impegno della Corea a livello internazionale in materia di trasformazione digitale e sostenibilità ambientale.

Link utili:

- Banca di Corea
- Statistics Korea
- Ministry of Strategy and Finance
- Korea Development Institute
- Korea Institute for International Economic Policy

  

RELAZIONI ECONOMICHE BILATERALI

I rapporti economici tra Italia e Corea si sono sviluppati in maniera costante e progressiva, trainati dalla crescita della domanda interna coreana e la forte internazionalizzazione dei rispettivi sistemi produttivi. La proiezione delle imprese italiane sul mercato coreano si è notevolmente rafforzata nell'ultimo decennio, e con essa i flussi delle esportazioni, mentre sono tradizionalmente meno sviluppati, in entrambe le direzioni, gli investimenti.

Nel 2021, le esportazioni italiane verso la Corea hanno registrato una crescita del +20,3% rispetto all’anno precedente, per un valore complessivo di oltre 8 miliari di dollari. Fra le voci che hanno visto una migliore performance di ripresa, il settore dell’automotive e delle sue componenti (+51%), abbigliamento (+30%), macchinari elettrici ed industriali (+25%), pelletteria (+20%). Nel periodo considerato, si è parimenti registrata una forte ripresa delle importazioni italiane dalla Corea, che hanno fatto registrare un dato positivo del +42,7% rispetto al 2020, per un valore complessivo di circa 4,5 miliardi di dollari (il saldo della bilancia commerciale è positivo per il nostro Paese). I settori che hanno trainato la ripresa delle esportazioni coreane verso il nostro Paese sono: prodotti farmaceutici (+181%), materie plastiche (+64%), macchinari (+55%), ferro e acciaio (+43%).

L’Italia rappresenta il 17^ Paese esportatore verso la Corea, secondo in Europa preceduto solamente da Germania e prima rispetto a Francia e Regno Unito, mentre per Seoul il nostro Paese rappresenta il 23^ mercato di sbocco a livello globale. Il peso specifico delle esportazioni italiane per categoria merceologica, in termini di valore, rimane trainato dai settori della moda e prodotti tessili (38,6%), macchinari (16,3%), mezzi di trasporto (8,6%) e prodotti alimentari e bevande (7,7%).

Le relazioni commerciali tra Unione europea e Repubblica di Corea sono regolate da un Accordo di Libero Scambio, entrato in vigore nel luglio 2011, che ha previsto la progressiva eliminazione del 98,7% dei dazi commerciali. L’Accordo prevede inoltre la progressiva liberalizzazione dello scambio di servizi, nonché disposizioni in materia di protezione di investimenti, diritti di proprietà intellettuale ed indicazioni geografiche, ed in materiali di appalti pubblici. Per maggiori informazioni, si consigliamo di prendere visione del testo dell'Accordo e della guida sull'applicazione pratica dello stesso:

 

- http://eur-lex.europa.eu/JOHtml.do?uri=OJ:L:2011:127:SOM:EN:HTML
https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/4878c0b2-58be-4db9-8984-8982c8fb84b1

 

AZIENDE E INTERESSI ITALIANI IN COREA

Ad oggi si contano circa cento aziende italiane presenti in Corea, prevalentemente attraverso uffici di rappresentanza, filiali commerciali, agenti esclusivi, sussidiarie. I settori più rappresentati sono la meccanica, l'energetico, l'agroalimentare e l'automotive. Quasi tutte le grandi firme della moda italiana sono inoltre stabilmente presenti in Corea.

È invece limitato il numero di imprese presenti con stabilimenti produttivi. Inoltre, non sono presenti in Corea i grandi istituti di credito italiani, ma solo due uffici di rappresentanza di Unicredit e Intesa SanPaolo, e la sede di BNP Paribas (che controlla BNL).Le imprese coreane presenti in Italia sono circa trenta, e includono tutti i principali gruppi coreani.

Le aziende italiane operative nel mercato coreano o interessate ad entrarvi sono invitate a prendere contatto con l'Ufficio Economico-Commerciale dell'Ambasciata, comunicando la propria presenza.

FARE AFFARI IN COREA

Sito web Invest Korea, ente nazionale attrazione investimenti: http://www.investkorea.org/.

Ente coreano per la promozione del commercio e degli investimenti KOTRA, che dispone di un Ufficio a Milano: https://www.kotra.or.kr/foreign/main/KHEMUI010M.html.

Per opportunità nel settore del public procurement: http://www.pps.go.kr/eng/index.do.

Portale della Korea International Trade Association (KITA), specificamente dedicato al matchmaking e alla promozione dei propri prodotti e servizi da parte di aziende coreane e italiane: http://www.kita.org/ .

Sito dell’Associazione coreana degli importatori KOIMA: https://www.koima.or.kr/koima_net/importMarket/koimaImportMission.do.

  

ATTIVITA' DELL'UFFICIO COMMERCIALE

L'Ufficio economico-commerciale interloquisce con le Autorità coreane e gli attori economici coreani con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle relazioni economiche bilaterali (espansione del commercio e degli investimenti) e portare avanti istanze e posizioni italiane. Tra queste, rivestono particolare importanza le questioni legate all’accesso al mercato coreane di talune categorie merceologiche, su cui permangono barriere non tariffarie.

Riveste pertanto particolare importanza l’attività mirata alla piena e corretta attuazione dell’Accordo di Libero Scambio, in collaborazione con gli altri Stati Membri e con la Delegazione UE di Seoul, ad esempio in materia di government procurement, protezione delle Indicazioni Geografiche, superamento delle barriere non tariffarie al commercio.

L'Ufficio fornisce inoltre informazioni (di primo orientamento sul Paese e specifiche relative a normative locali e/o procedure tecniche) e assistenza agli operatori italiani interessati al mercato coreano. L'Ufficio supporta le imprese italiane in caso di controversie con istituzioni locali, facilitandone il dialogo.

L’Ufficio organizza inoltre, anche in collaborazione con soggetti privati interessati, iniziative promozionali a carattere economico e commerciale, mirate al rafforzamento delle esportazioni e degli investimenti, nonché all’attrazione di investimenti in Italia.

Nello svolgere le attività sopra menzionate, è fondamentale la collaborazione ed il coordinamento con gli altri attori economici del "Sistema Paese" presenti a Seoul, ed in particolare l’Ufficio dell’Agenzia ICE e la Camera di Commercio italiana in Corea (ITCCK).

 

Esempi di servizi che l’Ufficio non offre:

- Fornitura di liste di importatori o distributori;
- Ricerca di clienti e partner locali;
- Organizzazione della partecipazione di aziende italiane a fiere ed esposizioni;

 

ACCORDI IN VIGORE IN AMBITO FISCALE

- Accordo sulla reciproca promozione e protezione degli investimenti (firmato a SEOUL 10.01.1989 in vigore dal 25.06.1992)

- Convenzione per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito, con protocollo (firmato a SEOUL 10.01.1989 in vigore dal 14.07.1992)

- Protocollo aggiuntivo alla Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito (firmato a SEOUL il 3.04.2012 in vigore dal 23.01.2015). 


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