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COVID19 - Tutti gli approfondimenti dell'Ambasciata d'Italia a Seoul

Data:

25/05/2020


COVID19 - Tutti gli approfondimenti dell'Ambasciata d'Italia a Seoul

1. Sospensione dell'accordo bilaterale Italia-Corea sull'esenzione da visti d'ingresso

La Repubblica di Corea ha sospeso temporaneamente, a partire dal 13 aprile scorso, lo "scambio di note sull’esenzione da visti d’ingresso e applicazione di tariffa dei visti" tra Italia e Corea, entrato in vigore il 5 maggio 1975.

La sospensione riguarda l'ingresso dei cittadini italiani in Corea di breve durata (inferiori ai 90 giorni) e in possesso di un passaporto ordinario. Tale provvedimento non ha alcun effetto su coloro che si trovano gia' in territorio sudcoreano.

Saranno altresi' sospesi tutti i visti validi d'ingresso singolo (C-1) e multiplo (C-3) rilasciati dalle autorita' coreane prima del 5 aprile scorso incluso. Tutti i cittadini interessati dovranno pertanto farsi rilasciare un nuovo visto d'ingresso in Corea.

Medesima misura e' stata adottata dalle autorita' coreane anche nei confronti degli altri Paesi Schengen.

Per ulteriori informazioni sull'applicazione delle summenzionate disposizioni, si suggerisce di contattare direttamente le competenti rappresentanze diplomatico-consolari coreane a Roma e a Milano.

 

2. Sospensione dell’esenzione dei permessi di rientro in Corea per gli stranieri in possesso di visti di soggiorno di lunga durata

Le autorità coreane hanno disposto, a partire dalle ore 00.00 del 1 giugno 2020, la sospensione dell’esenzione dei permessi di rientro per tutti gli stranieri in possesso di visti di soggiorno di lunga durata (tranne i visti di categoria A1, A2, A3 e F4).

Tutti gli stranieri che risiedono in Corea con visti di soggiorno di lunga durata, ad eccezione dei possessori di visti A1, A2, A3 e F4, dovranno fare domanda per un permesso di rientro tramite il locale ufficio di immigrazione o l’aeroporto prima di lasciare la Corea se desiderano mantenere il loro status e periodo di soggiorno. A coloro che lasceranno la Corea senza il permesso di rientro verrà annullata l’Alien Registration Card e sarà pertanto necessario ottenere un nuovo visto ingresso di lunga durata.

Lo straniero, che avrà il permesso di rientro, dovrà inoltre sottoporsi ad un esame medico nelle 48 ore precedenti la data della partenza per la Corea e presentare una diagnosi scritta alla compagnia aerea e all’ufficiale dell’immigrazione qualora richiesto. Il certificato dovrà essere scritto in inglese o coreano, firmato da un dottore e rilasciato da un istituto medico autorizzato, includere la data dell’esame e la presenza o assenza di febbre, tosse, mal di testa, brividi, difficoltà respiratorie, dolori muscolari e problematiche polmonari. Senza tale certificato si potrebbe essere respinti alla frontiera.

Gli stranieri che ottengono un “Isolation Exemption Certificate”, rilasciato dalle Ambasciate e Consolati della Repubblica di Corea, sono esentati da tale esame medico e dalla diagnosi scritta.

Per maggiori informazioni, contattare l'Immigration Contact Center al n. 1345 o visitare il sito web www.hikorea.go.kr.

 

3. Misure speciali sudcoreane per gli ingressi nel Paese.

A partire dal 1 aprile 2020, e' entrata in vigore la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori in arrivo in Corea.

1. Tutte le persone provenienti dall'estero saranno soggette, a prescindere dalla cittadinanza e dalla regione di provenienza, all’isolamento di 14 giorni e al monitoraggio attivo delle autorita' coreane attraverso la c.d. Self-Quarantine Safety and Protection App da installare sui propri smartphone al momento dell'ingresso nel Paese.

2. Tutti i viaggiatori provenienti dall'Europa, anche se asintomatici, e tutti gli altri viaggiatori con sintomi saranno sottoposti al test al COVID-19 nelle apposite strutture sanitarie allestite presso l'aeroporto d'ingresso. Le persone risultate positive saranno ricoverate per il trattamento in apposite strutture o sottoposte al monitoraggio presso un "Living Treatment Center" a seconda della gravita' dei sintomi, mentre le persone risultate negative dovranno osservare l'autoisolamento di 14 giorni.

3. I cittadini stranieri asintomatici in possesso di visti d'ingresso di lungo termine che hanno una residenza in Corea dovranno osservare la quarantena presso il proprio domicilio. I cittadini stranieri con visti di breve termine e tutti gli altri viaggiatori sprovvisti di un domicilio in Corea dovranno autoisolarsi nelle strutture indicate dalle autorità di immigrazione a spese proprie, che equivalgono a 100.000 Won sudcoreani pari a circa 70 Euro al giorno.

4. Sono previste eccezioni alla quarantena per visti diplomatici (A1), visti ufficiali (A2) e nel caso di presenza di specifici accordi bilaterali con il Paese di provenienza (A3). Sara' inoltre possibile ottenere un apposito certificato (Isolation Exemption Certificate) da parte dell’Ambasciata coreana competente al rilascio del visto d’ingresso per viaggi d’affari e visite accademiche o umanitarie.

In entrambi i casi, il viaggiatore sara' sottoposto al test al COVID-19 all'arrivo nel Paese e sara' soggetto al c.d. "monitoraggio attivo" attraverso la registrazione sulla Self-Analysis App e le telefonate a cadenza giornaliera da parte delle autorita' sanitarie coreane.

5. Non sono, al momento, soggetti alla quarantena coloro che rimangono esclusivamente nell’area transiti dell’Aeroporto Internazionale di Incheon, ma una volta abbandonata tale area, anche soltanto per prelevare il proprio bagaglio, tutti i passeggeri saranno sottoposti alle misure di quarantena.

6. Tutti i cittadini stranieri che violeranno le suelencate disposizioni saranno soggetti all'espulsione e al divieto d'ingresso in Corea.

Per maggiori informazioni consultare il sito web del Ministero degli Affari Esteri coreano.

 

4. Modalità percorribili per il rientro dalla Corea in Italia

A seguito della sospensione per motivi commerciali dei voli diretti tra Italia e Corea, vi sono al momento soltanto via indirette di rientro in Italia con le seguenti compagnie aeree:

1) Compagnie aeree europee via principali scali europei: KLM via Amsterdam (Paesi Bassi), Asiana via Francoforte (Germania), British Airways via Londra (Regno Unito) e Korean Air via Parigi (Francia).

2) Maggiori compagnie internazionali attraverso scali situati fuori dall'Europa: Etihad via Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) e Qatar Airways via Doha (Qatar).

Si rammenta ai connazionali di restare sempre nell'area transiti degli scali aeroportuali situati nei Paesi Terzi al fine di non essere sottoposti alle misure di quarantena.

Attenzione: si tratta di voli commerciali soggetti a variazioni, anche repentine, sulla base delle decisioni adottate dalle stesse compagnie aeree. L'Ambasciata pertanto non risponde dell'operato delle singole compagnie, ne' dal punto di vista del servizio, ne' da quello delle tariffe applicate.

 

5. Misure sudcoreane per le persone in transito negli aeroporti sudcoreani

Chiunque transiterà nell'Aeroporto Internazionale di Incheon, sarà sottoposto a rilevazione della temperatura corporea e dovrà compilare il questionario sullo stato di salute. Le persone senza sintomi potranno continuare il viaggio, mentre chi mostrerà sintomi del COVID-19 verra' accompagnato in una struttura sanitaria designata all'interno dello stesso aeroporto per il test. Nel caso di esito positivo del test, la persona interessata dovrà rimanere in Corea e quindi non potrà proseguire vero la successiva destinazione.

Si specifica che si puo' rimanere nell'area transiti dell'Aeroporto Internazionale di Incheon fino ad un massimo di 24 ore qualora in presenza di carte d'imbarco per la destinazione finale. Si consiglia tuttavia di assicurarsi di potere spedire il bagaglio direttamente alla destinazione successiva, in modo tale che non debba uscire dall'area transiti per ritirare il bagaglio.

Per maggiori informazioni sulla scalo di Incheon si puo' telefonare al numero verde +82 1577 2600, raggiungibile dall'estero e disponibile anche in lingua inglese.

 

5. Principali provvedimenti adottati dall’Italia

Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile scorso, sono state prorogate le misure di contenimento del contagio da Covid19 sull'intero territorio nazionale fino al 17 maggio prossimo. Alcuni commi dell’articolo 2 entreranno tuttavia immediatamente in vigore per consentire alle imprese di prepararsi alla riapertura.

E' prevista, in particolare, la riapertura della gran parte delle attività produttive: su 88 codici Ateco che censiscono tutte le attività economiche, difatti, solo 10 restano colpiti dall’obbligo di chiusura. Tra di essi, il commercio al dettaglio (di cui resta autorizzata una lista restrittiva, uguale a quella del DPCM del 10 aprile, con l'aggiunta delle vendite di fiori e piante), ristorazione e bar, noleggio, agenzie di viaggio, gestione di edifici, attività creative, biblioteche e musei, lotterie e scommesse, attività sportive e di intrattenimento, servizi alla persona. A questi si aggiunge anche il divieto dell’attività di produzione di beni e servizi per uso proprio. Anche le attività vietate, se sono funzionali ad una filiera economica riaperta, possono essere ammesse con il meccanismo di comunicazione al prefetto.

Sugli spostamenti da e per l’estero, le regole restano invariate fino al 17 maggio. Si allentano le regole sugli spostamenti interni, nel senso che la restrizione all’assoluta urgenza dello spostamento è ora riferita all’ambito regionale e non più a quello comunale. Sul piano sociale si riaprono i parchi e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti.

Per maggiori informazioni consultare l'apposita sezione, costantemente aggiornata, del sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, facendo particolare attenzione alle misure per chi rientra dall’estero (ad es. autoisolamento obbligatorio di 14 giorni). 


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