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COVID19 - Tutti gli approfondimenti dell'Ambasciata d'Italia a Seoul

Data:

07/01/2021


COVID19 - Tutti gli approfondimenti dell'Ambasciata d'Italia a Seoul

1. Sospensione dell'accordo bilaterale Italia-Corea sull'esenzione da visti d'ingresso

La Repubblica di Corea ha sospeso temporaneamente, a partire dal 13 aprile scorso, lo "scambio di note sull’esenzione da visti d’ingresso e applicazione di tariffa dei visti" tra Italia e Corea, entrato in vigore il 5 maggio 1975.

La sospensione riguarda l'ingresso dei cittadini italiani in Corea di breve durata (inferiori ai 90 giorni) e in possesso di un passaporto ordinario. Tale provvedimento non ha alcun effetto su coloro che si trovano gia' in territorio sudcoreano.

Sono altresi' sospesi tutti i visti validi d'ingresso singolo (C-1) e multiplo (C-3) rilasciati dalle autorita' coreane prima del 5 aprile scorso incluso. Tutti i cittadini interessati dovranno pertanto farsi rilasciare un nuovo visto d'ingresso in Corea.

Medesima misura e' stata adottata dalle autorita' coreane anche nei confronti degli altri Paesi Schengen.

Per ulteriori informazioni sull'applicazione delle summenzionate disposizioni, si suggerisce di contattare direttamente le competenti rappresentanze diplomatico-consolari coreane a Roma e a Milano.

 

2. Sospensione dell’esenzione dei permessi di rientro in Corea per gli stranieri in possesso di visti di soggiorno di lunga durata

Le autorità coreane hanno disposto, a partire dal 1 giugno 2020, la sospensione dell’esenzione dei permessi di rientro per tutti gli stranieri in possesso di visti di soggiorno di lunga durata (tranne i visti di categoria A1, A2, A3 e F4).

Tutti gli stranieri che risiedono in Corea con visti di soggiorno di lunga durata, ad eccezione dei possessori di visti A1, A2, A3 e F4, devono fare domanda per un permesso di rientro tramite il locale ufficio di immigrazione o l’aeroporto prima di lasciare la Corea se desiderano mantenere il loro status e periodo di soggiorno. A coloro che lasciano la Corea senza il permesso di rientro viene annullata l’Alien Registration Card e sarà pertanto necessario ottenere un nuovo visto ingresso di lunga durata.

Lo straniero, che ha il permesso di rientro, deve inoltre sottoporsi ad un esame medico nelle 48 ore precedenti la data della partenza per la Corea e presentare una diagnosi scritta alla compagnia aerea e all’ufficiale dell’immigrazione qualora richiesto. Il certificato deve essere scritto in inglese o coreano, firmato da un dottore e rilasciato da un istituto medico autorizzato, includere la data dell’esame e la presenza o assenza di febbre, tosse, mal di testa, brividi, difficoltà respiratorie, dolori muscolari e problematiche polmonari. Senza tale certificato si potrebbe essere respinti alla frontiera.

Gli stranieri che ottengono un “Isolation Exemption Certificate”, rilasciato dalle Ambasciate e Consolati della Repubblica di Corea, sono esentati da tale esame medico e dalla diagnosi scritta.

Per maggiori informazioni, consultare la sezione "Q&A" del sito dell'Ambasciata, contattare l'Immigration Contact Center al n. 1345 o visitare il sito web www.hikorea.go.kr.

 

3. Misure speciali sudcoreane per gli ingressi nel Paese.

 

Dal 1 aprile 2020 è in vigore la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori in arrivo in Corea. Dall’8 gennaio, tutti gli stranieri che entrano in Corea del Sud attraverso gli aeroporti del Paese (e a partire dal 15 gennaio dai porti sudcoreani) devono presentare la conferma dell’esito negativo del tampone PCR COVID-19 emessa entro le 72 ore precedenti la data di partenza. L'esito del test va presentato in inglese o in coreano, oppure con traduzione certificata in inglese.

1. Tutte le persone provenienti dall'estero sono soggette, a prescindere dalla cittadinanza e dalla regione di provenienza, all’isolamento di 14 giorni e al monitoraggio attivo delle autorita' coreane attraverso la c.d. Self-Quarantine Safety and Protection App da installare sui propri smartphone al momento dell'ingresso nel Paese.

2. Tutti i viaggiatori, anche se asintomatici, sono sottoposti al test al COVID-19 nelle apposite strutture sanitarie allestite presso il porto o l'aeroporto d'ingresso. Le persone risultate positive sono ricoverate per il trattamento in apposite strutture o sottoposte al monitoraggio presso un "Living Treatment Center" a seconda della gravita' dei sintomi, mentre le persone risultate negative devono osservare l'autoisolamento monitorato di 14 giorni.

3. I cittadini stranieri asintomatici in possesso di visti d'ingresso di lungo termine che hanno una residenza in Corea devono osservare la quarantena presso il proprio domicilio. I cittadini stranieri con visti di breve termine e tutti gli altri viaggiatori sprovvisti di un domicilio in Corea devono autoisolarsi nelle strutture indicate dalle autorità di immigrazione a spese proprie, che possono arrivare fino a 150.000 Won sudcoreani pari a circa 110 Euro al giorno.

4. Sono previste eccezioni alla quarantena per visti diplomatici (A1), visti ufficiali (A2) e nel caso di presenza di specifici accordi bilaterali con il Paese di provenienza (A3). E' inoltre possibile ottenere un apposito certificato (Isolation Exemption Certificate) per viaggi d’affari e visite accademiche o umanitarie da parte delle autorità diplomatico-consolari coreane competenti al rilascio del visto d’ingresso.

In entrambi i casi, il viaggiatore e' comunque sottoposto al test al COVID-19 all'arrivo nel Paese ed eà soggetto al c.d. "monitoraggio attivo" attraverso la registrazione sulla Self-Analysis App e le telefonate a cadenza giornaliera da parte delle autorita' sanitarie coreane.

5. Non sono soggetti alla quarantena coloro che rimangono esclusivamente nell’area transiti dell’Aeroporto Internazionale di Incheon, ma una volta abbandonata tale area, anche soltanto per prelevare il proprio bagaglio, tutti i passeggeri sono sottoposti alle misure di quarantena.

6. Tutti i cittadini stranieri che violano le suindicate disposizioni sono soggetti all'espulsione e al divieto d'ingresso in Corea.

A partire dal 13 luglio 2020 anche i membri degli equipaggi delle navi in arrivo nei porti sudcoreani sono testati al Covid-19 e successivamente sottoposti, anche quando negativi, a 14 giorni di autoisolamento obbligatorio o di monitoraggio attivo qualora in possesso della "landing permission" delle autorita' coreane.

Per maggiori informazioni consultare il sito web dell’Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia.

 

4. Rientro dalla Corea in Italia

Informazioni aggiornate sulle misure per recarsi in Italia, nonché sulle misure in vigore sul territorio nazionale, sono disponibili su questa pagina del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, dove è disponibile un questionario per assistere i viaggiatori nell’identificare gli obblighi da seguire per chi viaggia dall’estero verso l’Italia, a seconda del Paese d’origine dello spostamento e delle diverse fattispecie identificate dalla normativa italiana in vigore. Il questionario ha un carattere informativo.

Ricordiamo che la Repubblica di Corea rientra nella lista di Paesi “D”, mentre la Repubblica Democratica Popolare di Corea rientra
nell’elenco “E”. Attiriamo l’attenzione sull’obbligo di compilare un’autodichiarazione (disponibile al link sopra riportato), sottoporsi a solamento fiduciario e sorveglianza sanitaria di 14 giorni per coloro che provengono, o che hanno soggiornato o sono transitati nei 14 giorniprecedenti l’ingresso in Italia, nei Paesi dell'Elenco D.

In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, vige l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’autorità sanitaria.

L’obbligo di autoisolamento fiduciario non si applica in caso di breve permanenza in Italia (fino a 120 ore totali) per motivi di lavoro o salute.

Si ricorda a tutti coloro che vogliono recarsi in Italia di scaricare l’app “Immuni”, disponibile all’indirizzo web https://www.immuni.italia.it/.

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sono previste ulteriori restrizioni per gli spostamenti sul territorio nazionale (restrizioni ai  ovimenti tra regioni e comuni). Restrizioni agli spostamenti interregionali e intercomunali possono essere disposte anche in relazione alla fascia di rischio in cui le singole Regioni vengono collocate dalle Autorità competenti (infografica disponibile cliccando qui, monitoraggio del Ministero della Salute disponibile qui).

Prima di partire per l’Italia, si raccomanda inoltre di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione.

In caso di dubbi su quanto sopra indicato, scrivere all’indirizzo embassy.seoul@esteri.it

4.1 Voli

A seguito della sospensione per motivi commerciali dei voli diretti tra Italia e Corea, vi sono al momento soltanto via indirette di rientro in Italia con le seguenti compagnie aeree:

1) Compagnie aeree via principali scali europei: KLM via Amsterdam (Paesi Bassi) e AirFrance via Parigi (Francia).

2) Compagnie attraverso scali situati fuori dall'Europa: Turkish Airlines via Istanbul (Turchia), Etihad via Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), Emirates via Dubai (Emirati Arabi Uniti) e Qatar Airways via Doha (Qatar).

Si rammenta ai connazionali di restare sempre nell'area transiti degli scali aeroportuali situati nei Paesi Terzi al fine di non essere ottoposti alle misure di quarantena.

Attenzione: si tratta di voli commerciali soggetti a variazioni, anche repentine, sulla base delle decisioni adottate dalle stesse compagnie aeree. L'Ambasciata pertanto non risponde dell'operato delle singole compagnie, né dal punto di vista del servizio, né da quello delle tariffe applicate.

 

5. Misure sudcoreane per le persone in transito negli aeroporti nazionali

Chiunque transiti nell'Aeroporto Internazionale di Incheon, è sottoposto a rilevazione della temperatura corporea e deve compilare il questionario sullo stato di salute. Le persone senza sintomi possono continuare il viaggio, mentre chi mostra sintomi del COVID-19 è accompagnato in una struttura sanitaria designata all'interno dello stesso aeroporto per il test. Nel caso di esito positivo del test, la persona interessata deve rimanere in Corea e quindi non può proseguire vero la successiva destinazione.

Si specifica che si puo' rimanere nell'area transiti dell'Aeroporto Internazionale di Incheon fino ad un massimo di 24 ore qualora in presenza di carte d'imbarco per la destinazione finale. Si consiglia tuttavia di assicurarsi di potere spedire il bagaglio direttamente alla destinazione successiva, in modo tale che non debba uscire dall'area transiti per ritirare il bagaglio.

Per maggiori informazioni sulla scalo di Incheon si puo' telefonare al numero verde +82 1577 2600, raggiungibile dall'estero e disponibile anche in lingua inglese.

 6. Principali provvedimenti adottati dall’Italia

Il DPCM adottato il 3 novembre, al fine di contenere la diffusione del virus, prevede alcune misure valide su tutto il territorio nazionale e altre che si applicano in maniera diversa alle singole Regioni, in base ad una classificazione delle stesse legata al livello di rischio (rischio medio, alto o di massima gravità, cd. aree gialle, arancioni e rosse). Dettagli sulle restrizioni in vigore nelle diverse fasce di rischio sono disponibili a questa infografica.

Tali misure sono state confermate dal DPCM 3 dicembre 2020.

La classificazione delle Regioni nei livelli di rischio è competenza del Ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni, ed è sottoposta a verifica e aggiornamento dopo 15 giorni. Informazioni aggiornate sulla situazione in Italia e sulla classificazione delle Regioni sono isponibili su questa pagina del Ministero della Salutedel Ministero della Salute.

Qui è disponibile un elenco in ordine cronologico delle misure adottate dal Governo italiano.

 

 


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