A decorrere dal 1° giugno 2026 il cittadino iscritto all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) potrà presentare domanda per il rilascio della carta d’identità elettronica anche presso qualsiasi Comune italiano. La carta d’identità sarà consegnata con le medesime modalità previste in caso di domanda presentata tramite l’Ufficio consolare, con facoltà per l’interessato di ritirarla personalmente presso il Comune ovvero di richiederne la spedizione all’estero.
La Carta d’Identità Elettronica (CIE) è un documento multifunzionale: attesta l’identità del cittadino, è un documento di viaggio esclusivamente all’interno dell’UE, riporta il codice fiscale e si può utilizzare, così come il passaporto, per richiedere un’identità sul sistema SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) con cui accedere ai Servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni Italiane.
La validità temporale della carta d’identità varia in base all’età del connazionale:
- Per i minori di 3 anni la validità è di 3 anni;
- Per i minori dai 3 anni ai 18 anni la validità è di 5 anni;
- Per i maggiorenni la validità è di 10 anni.
La tariffa per l’emissione della CIE può essere verificata a questo link.
L’emissione della carta d’identità elettronica tramite questi uffici è riservata ai soli connazionali regolarmente iscritti AIRE residenti in questa circoscrizione consolare. Per i nati all’estero, l’emissione della carta d’identità è possibile solo se la trascrizione dell’atto di nascita in Italia è già stata perfezionata.
La CIE potrà essere richiesta previo appuntamento fissato tramite il portale Prenot@mi raggiungibile dal sito dell’Ambasciata. L’Ambasciata si occuperà della rilevazione dei dati biometrici del richiedente, la CIE verrà quindi prodotta in Italia presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e spedita direttamente presso l’abitazione del richiedente.
Requisiti:
– obbligo di possesso del codice fiscale validato dall’Agenzia delle Entrate;
– cittadinanza italiana;
– per i richiedenti nati all’estero: l’atto di nascita deve già essere stato trascritto presso il Comune italiano;
– iscrizione all’AIRE nella circoscrizione di Seoul.
Prima di prenotare l’appuntamento per l’emissione della CIE, invitiamo il connazionale a verificare sul portale Fast It la propria scheda consolare, controllando i propri dati anagrafici, di residenza e i contatti telefonici/e-mail e procedere, se necessario, ai necessari aggiornamenti. La lavorazione della pratica non è infatti possibile in presenza di dati incorretti o non aggiornati.
Come richiedere la Carta d’identita’ elettronica (CIE) per i figli minorenni:
In fase di prenotazione dell’appuntamento: il genitore deve prendere appuntamento a proprio nome, utilizzando il proprio account Prenot@mi e inserire i dati del figlio nella sezione “note”;
All’appuntamento:
- Nota bene: È necessaria la presenza del minore
- Qualora entrambi i genitori non possano essere presenti il giorno dell’appuntamento sarà necessario che il genitore non presente compili l’Atto di assenso.
L’assenso per il rilascio della Carta d’Identità per minorenni è necessario anche in caso di genitori non sposati, separati o divorziati.
Se l’altro genitore è un cittadino dell’Unione Europea, non è necessaria la presenza in Ambasciata dello stesso. Sarà sufficiente il modulo dell’Atto di assenso compilato e firmato insieme ad una fotocopia di un documento di identità in corso di validità.
Se l’altro genitore NON è cittadino italiano o UE, non risultando applicabile la normativa italiana relativa all’autocertificazione, dovrà prendere appuntamento per firmare l’atto di assenso di fronte al personale dell’Ambasciata, che ne autenticherà la firma. In alternativa, l’atto di assenso può essere redatto presso un notaio coreano; in questo caso, l’atto notarizzato dovrà essere corredato da Apostille (Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961) emesse dal competente ufficio degli Affari Esteri sudcoreano. Se invece l’altro genitore si trova in Italia o a in un altro Paese all’estero, deve firmare l’atto di assenso alla presenza di un Pubblico Ufficiale in Italia oppure presso un’Ambasciata o un Consolato italiano competente.